Dichiarazione fraudolenta e responsabilità penale del legale rappresentante: va provata la consapevolezza all’illecito

Diritto penale dell’economia e dell’impresa

La Corte di Cassazione, sentenza n. 38717/2016, ha concluso che la responsabilità penale del legale rappresentante che sottoscrive la dichiarazione fiscale non può essere meccanicamente dedotta dal ruolo rivestito, ma deve esserne accertata la consapevolezza dell’inesistenza o della fraudolenza delle operazioni fatturate.


 

Rif. Corte di Cassazione, sentenza del 19 settembre 2016, n. 38717