Fusione per incorporazione con società SPAC non inclusa nel perimetro di consolidamento: prosecuzione della tassazione di gruppo se sono soddisfatti i requisiti del controllo

Consulenza tributaria e tax compliance

L’Agenzia delle entrate, con Risoluzione n. 13/E/2018, ha chiarito che la fusione per incorporazione di una società consolidante target in una società esterna al perimetro del consolidato (nel particolare caso di specie una Special Purpose Acquisition Company – SPAC quotata di diritto italiano) non rappresenta causa di interruzione della tassazione di gruppo, ove si dimostri la permanenza di tutti i requisiti di controllo di cui agli articoli 117 e seguenti del DPR n. 917/1986.

Ciò posto, la continuazione del regime in commento ha efficacia già nel periodo d’imposta in cui ha effetto la fusione e per la residua frazione del triennio di validità dell’opzione. In tal caso, la società risultante dalla fusione deve comunicare all’Agenzia la conferma della tassazione di gruppo da parte delle società coinvolte nell’operazione.

Da ultimo, l’Agenzia ha ammesso che le perdite fiscali generate dall’incorporata confluiscono nel reddito complessivo globale già nel periodo d’imposta di efficacia giuridica della fusione.

 

Rif. Agenzia delle entrate, Risoluzione del 2 febbraio 2018, n. 13/E