Il Decreto liquidità e le modifiche alla disciplina fallimentare. Una prima analisi, alcuni spunti critici e delle proposte

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Crisi d'impresa

L’8 aprile 2020, è stato pubblicato in G.U. il Decreto Legge n. 23 c.d. D.L. Liquidità.

Il contributo analizza le previsioni relative alle procedure concorsuali (tra cui spiccano la possibilità di riformulare all’interno di una medesima procedura la proposta e il piano e quella di chiedere una proroga nella fase prenotativa) e offre i primi spunti di riflessione sulla loro portata e i loro limiti nell’affronto della crisi determinata dalla pandemia. A tale riguardo, il contributo lancia alcune proposte per una riforma chirurgica della legge fallimentare alla luce dell’emergenza Covid-19.  Tra queste l’adozione, con efficacia anche sulle procedure in corso, dell’istituto del cram down dell'amministrazione finanziaria e degli enti previdenziali in sede di omologa dei concordati e degli accordi (art. 48, comma 5) prevista dal Decreto correttivo al Codice della crisi e la semplificazione delle procedure per l’erogazione dei prestiti ponte nelle procedure in continuità. Il contributo auspica l’avvio di una fase di elaborazione di tali proposte da parte degli operatori del settore concorsuale così da aiutare il Legislatore ad inserire, in fase di conversione del decreto, regole che facilitino il salvataggio delle imprese in difficoltà ed evitino una colossale perdita di valore sociale ed economico.


Articolo pubblicato su Il Fallimentarista - Giuffrè
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