Imponibili le mance ricevute dal dipendente

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Contenzioso tributario

Le mance ricevute dal portiere d'albergo costituiscono reddito di lavoro dipendente, in virtù del principio di onnicomprensività espresso dall'art. 51 c. 1 TUIR, e assumono, pertanto, rilevanza ai fini IRPEF.


Il caso dedotto in giudizio
La controversia decisa dalla Corte di cassazione trae origine da un accertamento per l'anno 2005 condotto dall'Agenzia delle Entrate nei confronti del capo ricevimento di un hotel, all'esito del quale è stato contestato il mancato assoggettamento ad imposizione delle mance ricevute dai clienti per un importo pari a circa € 77.000. Secondo i verificatori le mance dovevano essere inserite in dichiarazione dal concierge in quanto elemento costitutivo del suo reddito di lavoro dipendente.
Il contribuente ha proposto ricorso avverso l'avviso di accertamento, risultando soccombente all'esito del giudizio di primo grado.


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