Definizione agevolata delle controversie tributarie

Tax litigation

Le modifiche più significative in materia di pacificazione fiscale introdotte dalla legge n. 136/2018 sono quelle relative alla definizione agevolata delle controversie tributarie.

Nello specifico, viene previsto che:

  1. in caso di ricorso pendente iscritto in primo grado, la controversia può essere definita versando il 90% del valore della stessa (non più il 100%);
  2. nel caso in cui sia soccombente l’Agenzia delle entrate nell’ultima o unica pronuncia giurisdizionale, le controversie possono essere definite mediante il pagamento del 40% (vs. precedente 50%) valore della lite in caso di soccombenza in primo grado e del 15% (vs. precedente 20%) del valore della controversia in caso di soccombenza in secondo grado;
  3. in caso di accoglimento parziale del ricorso o comunque di soccombenza ripartita tra il contribuente e l’Agenzia delle entrate, l’importo del tributo è dovuto per intero con riferimento alla parte di atto confermata dalla pronuncia giurisdizionale e nella misura ridotta (40% in primo grado e 15% in secondo grado) per la parte di atto annullata;
  4. le controversie pendenti innanzi alla Corte di Cassazione alla data del 24 ottobre 2018, per le quali l’Agenzia delle entrate risulti soccombente in tutti i gradi di giudizio possono essere definite col pagamento del 5% del valore della controversia;
  5. gli enti territoriali possono stabilire, entro il 31 marzo 2019, l’applicazione della definizione agevolata delle liti anche alle controversie attribuite alla giurisdizione tributaria in cui è parte un proprio ente strumentale.