Definizione agevolata delle controversie tributarie

Tax litigation

Il contribuente può definire in forma agevolata le controversie attribuite alla giurisdizione tributaria in cui è parte l’Agenzia delle entrate, aventi ad oggetto atti impositivi, pendenti in ogni stato e grado di giudizio, anche in Cassazione e anche a seguito di rinvio, mediante la presentazione di apposita domanda da parte del soggetto che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio, o di chi vi è subentrato o ne ha la legittimazione, e il pagamento del valore della controversia.

Nel caso in cui sia invece soccombente l’Agenzia delle entrate nell’ultima o unica pronuncia giurisdizionale non cautelare resa alla data di entrata in vigore del Decreto, le controversie possono essere definite mediante il pagamento di:

  • metà del valore della lite in caso di soccombenza in primo grado;
  • un quinto del valore della controversia in caso di soccombenza in secondo grado. 

La definizione si perfeziona con la presentazione di apposita domanda entro il 31 maggio 2019 e pagamento entro la medesima data degli importi dovuti. Per ammontari superiori ad euro 1.000 è ammesso il pagamento rateale in un massimo di 20 rate trimestrali (ossia 5 anni) da effettuarsi entro il 31 agosto, 30 novembre, 28 febbraio e 31 maggio di ciascun anno a partire dal 2019. Sulle date successive alla data del 1° giugno 2019 sono dovuti gli interessi legali.