Il Garante per la protezione dei dati personali si rivolge all’Agenzia delle Entrate: la fatturazione elettronica va rivista

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TMT and Data Protection

Con provvedimento del 15.11.18, il Garante per la protezione dei dati personali ha avvertito l’Agenzia delle Entrate sul tema della fatturazione elettronica, esercitando il potere correttivo di cui all’art. 58 par. 2 lett. a) GDPR. Secondo il Garante, i trattamenti di dati personali effettuati nell’ambito della fatturazione elettronica presentano numerose criticità rispetto alla conformità alla normativa privacy vigente. L’obbligo di fatturazione elettronica, infatti, comporta un rischio elevato per i diritti e le libertà degli interessati, in quanto prevede il trattamento obbligatorio di dati personali anche ulteriori rispetto a quelli necessari a fini fiscali, relativi ad ogni aspetto della vita della popolazione. Tale trattamento non risulta proporzionato all’interesse pubblico perseguito. Alla luce di ciò, il Garante Privacy ha chiesto all’Agenzia di essere informato con urgenza sulle modalità con cui quest’ultima intende adeguare la fatturazione elettronica alla normativa privacy. Resta da vedere cosa prevedrà l’Agenzia delle Entrate nel breve tempo che ci separa dal 1.01.19, data in cui l’obbligo della fatturazione elettronica verrà esteso anche alle operazioni effettuate tra operatori IVA e alle operazioni tra operatori IVA e consumatori.

Articolo disponibile sulla Newsletter "Norme e Tributi" n. 128 della Camera di Commercio Italo-Germanica.