Non si applica la ritenuta ai compensi pagati per la distribuzione di software

Tax advisory and tax compliance

I compensi pagati da una società italiana ad un soggetto estero per la distribuzione di copie di programmi informatici non si qualificano come royalties e, pertanto, non scontano la ritenuta del 30%, di cui all’articolo 25, ultimo comma, del DPR n. 600/1973. È quanto concluso dalla Commissione tributaria regionale di Milano, nella sentenza n. 60/2017, depositata il 18 gennaio 2017, ritenendo che i compensi in questione si qualificano come business profit. A tal riguardo, i giudici di merito hanno rilevato che il Commentario al Modello OCSE, all’articolo 12 paragrafo 14.4, chiarisce espressamente che i proventi percepiti per il trasferimento di un software a un soggetto che svolge il ruolo di mero distributore, senza diritto alla riproduzione o all’utilizzo per fini commerciali del software stesso, non costituiscono royalties, ma ricadono nell’ambito del business profit, ossia del reddito d’impresa. Pertanto, gli stessi non qualificandosi come redditi derivanti dallo sfruttamento economico di diritti d’autore o di altri beni immateriali non sono soggetti a ritenuta.

 

Rif. Commissione tributaria regionale di Milano, sentenza n. 60/2017, depositata il 18 gennaio 2017