Società quotate: informazioni privilegiate subito in CdA

Corporate, Finance and Capital Market

Le società quotate devono comunicare al mercato le informazioni privilegiate “senza indugio” (secondo la lettera dell’art. 114 TUF), non appena acquisiscano la disponibilità di informazioni precise ed attendibili. A tal fine la preventiva approvazione del consiglio di amministrazione – il cui intervento peraltro non è necessario, ma rimesso alla valutazione dell’impresa – deve avvenire in tempi strettissimi. Alla luce di questi principi la Corte di Cassazione, con sentenza n. 3577 pubblicata lo scorso 14 febbraio, pur avendo rigettato il ricorso, ha ripercorso, avallandolo, il ragionamento della Corte d’appello milanese. Nel caso di specie i giudici hanno ritenuto inadeguate le tempistiche di convocazione del CdA, avvenuta nell’arco temporale di otto giorni lavorativi dall’acquisizione del dato, in considerazione del carattere multinazionale del soggetto e della conseguente capacità di incidere sulle scelte degli operatori di mercato. Le dimensioni della società emittente, infatti, sono discriminanti per valutare la tempestività delle comunicazioni rispetto ai rapidissimi tempi di reazione del mercato borsistico.

Rif. Cassazione civile, sezione II, sentenza 14 febbraio 2018, n. 3577