L’accertamento sulla residenza deve basarsi sulla collaborazione leale tra Comune e richiedente

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Contenzioso tributario

Il luogo di residenza di una persona è individuato dall’interazione di due elementi: lapermanenza perun tempo apprezzabile nel territorio di un determinato Comune (elemento oggettivo) e la volontà di fissarvi stabilmente la propria dimora (elemento soggettivo). Il luogo di residenza non muta per effetto di allontanamenti dall’ambito comunale più o meno prolungati, purché la persona torni sistematicamente alla propria dimora abituale non appena possibile e vi mantenga il centro delle proprie relazioni familiari e sociali. Gli accertamenti finalizzati alla verifica della sussistenza della residenza nel Comune devono essere condotti in base al principio di leale collaborazione: pur non dovendo essere concordati, essi non devono avvenire nei periodi di assenza della persona dalla propria dimora abituale, onde evitare che essi abbiano necessariamente un esito negativo.


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GT - Rivista di Giurisprudenza Tributaria 6/2021