Compensazioni crediti IVA e visto di conformità: arriva la stretta

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Consulenza tributaria e tax compliance

Al ribasso da Euro 15 mila a 5 mila la soglia del credito IVA liberamente utilizzabile in compensazione. Intervenendo sull’articolo 10 del Decreto Legge n. 78/2009, il legislatore con la “Manovrina fiscale” inasprisce con decorrenza immediata le misure per l’utilizzo in compensazione “orizzontale” dei crediti IVA.

La misura restrittiva, prevista dall’articolo 3 del Decreto Legge 24 aprile 2017, n. 50, è finalizzata al contrasto di fenomeni di evasione fiscale, ma allo stesso tempo introduce ostacoli alla compensazione dei crediti IVA, strumento divenuto nel corso degli anni una soluzione concreta e conveniente per il recupero rapido di liquidità.

La norma in parola allarga la platea dei soggetti interessati al visto di conformità, introducendo un ulteriore aggravio per i contribuenti, già chiamati a fare i conti con l’invio trimestrale dei dati delle fatture emesse e ricevute e delle liquidazioni periodiche effettuate, ai sensi del Decreto Legge 22 ottobre 2016, n. 193.

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