Conferimento d’azienda e cessione ravvicinata delle partecipazioni: non è elusione

Consulenza tributaria e tax compliance

Non è elusivo il conferimento d’azienda al quale fa seguito a distanza di pochi giorni la cessione delle partecipazioni ricevute e, pertanto, l’operazione non deve essere riqualificata quale cessione d’azienda. Ha così concluso la Commissione Tributaria Regionale di Milano - sentenza n. 4162/36/2016, del 13 luglio 2016 – rilevando che nel caso di specie, l’Agenzia dell’entrate non ha spiegato le ragioni per le quali ha ritenuto che doveva applicarsi l’articolo 37-bis del DPR n. 600/1973 (abrogato e sostituito dall’art. 10-bis della Legge n. 212/2000). Tale carenza di motivazione è fonte di illegittimità dell’atto impositivo in quanto l’art. 176, comma 3 del DPR n. 917/1986 prevede espressamente che il conferimento d’azienda in continuità fiscale, e la successiva cessione delle partecipazioni ricevute per beneficiare della tassazione ridotta della plusvalenza realizzata, non costituisce un’operazione elusiva.

 

Rif. Commissione Tributaria Regionale di Milano, Sez. 36, sentenza del 13 luglio 2016 n. 4126/36/2016