Confermato il diritto alla detrazione IVA del contribuente dichiarato “inattivo”

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Con sentenza relativa alla causa n. C-69/17 (Siemens Gamesa) del 12 settembre la Corte di Giustizia UE ha dichiarato illegittima la normativa nazionale che preclude la detrazione dell’IVA relativa agli acquisti effettuati nel semestre in cui il numero di identificazione è stato cancellato d’ufficio per inattività, dovuta alla mancata presentazione delle dichiarazioni fiscali. La Corte UE, infatti, ha dichiarato che il principio fondamentale di neutralità dell’IVA esige che la detrazione a monte dell’imposta deve essere riconosciuta qualora i requisiti sostanziali siano soddisfatti, anche se taluni requisiti formali sono stati disattesi. In particolare, l’identificazione ai fini ’IVA (art. 214 Direttiva 2006/112), nonché l’obbligo per il soggetto passivo di dichiarare l’inizio, la variazione e la cessazione delle proprie attività (art. 213 Direttiva 2006/112) costituiscono soltanto requisiti formali a fini di controllo, che non possono mettere in discussione il diritto alla detrazione dell’IVA, nei limiti in cui le condizioni sostanziali che fanno sorgere tale diritto siano soddisfatte.

Rif. Corte di Giustizia UE, sentenza relativa alla causa C-69/17 del 12 settembre 2018