Depositi IVA: emanato il decreto attuativo

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A decorrere dal prossimo 1° aprile 2017, all’atto dell’estrazione dai depositi IVA di beni ivi immessi in libera pratica, l’IVA deve essere assolta dal soggetto che procedere all’estrazione mediante l’applicazione del meccanismo del reverse charge, previa prestazione di idonea garanzia con i contenuti, secondo le modalità e nei casi definiti con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 17 marzo 2017, n. 64 del DM del 23 febbraio 2017 viene previsto che i soggetti che procedono all’estrazione dei beni dal deposito IVA non sono tenuti a presentare la garanzia se sussistono i seguenti requisiti:

  1. corretta presentazione della dichiarazione IVA nei tre periodi d’imposta antecedenti all’operazione di estrazione;
  2. esecuzione dei versamenti relativi all’IVA dovuta in base alle ultime tre dichiarazioni annuali presentate alla data dell’esecuzione dell’estrazione;
  3. assenza di avviso di rettifica o di accertamento definitivo per il quale non è stato eseguito il pagamento delle imposte dovute, per violazioni relative all’emissione o all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, notificati nel periodo d’imposta in corso ovvero nei tre antecedenti l’operazione di estrazione;
  4. assenza di formale conoscenza dell’inizio di procedimenti penali o di condanne o di applicazione della pena a norma dell’articolo 444 del c.p.p. a carico del rappresentante legale per uno dei reati previsti dagli articoli 2, 3, 5, 8, 10, 10-ter, 10-quater e 11 del DLgs n. 74/2000 e dall’articolo 261 del RD n. 267/1942.

Tale dichiarazione deve essere consegnata dal soggetto estrattore al gestore del deposito all’atto della prima estrazione effettuata ed ha validità annuale. Il gestore del deposito, a sua volta, provvede a trasmettere la dichiarazione sostitutiva via PEC alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle entrate o alle Direzioni Provinciali di Trento e di Bolzano territorialmente competenti sulla base del proprio domicilio fiscale. L’Agenzia delle entrate procede, anche sulla base di un’analisi del rischio di evasione o di frode, ad effettuare gli opportuni controlli, ivi compresi quelli connessi alla verifica dell’effettiva sussistenza dei requisiti di garanzia dichiarati dal contribuente.

I requisiti di affidabilità di cui sopra si considerano sussistenti qualora ricorra una delle seguenti condizioni:

  1. il soggetto estrattore coincida con quello che ha effettuato l’immissione dei beni nel deposito;
  2. il soggetto estrattore sia in possesso della certificazione AEO o si tratti di soggetti esonerati (i.e. le Amministrazioni dello Stato, gli enti pubblici e le ditte di nota solvibilità).

In assenza dei requisiti in parola, l’assolvimento dell’IVA, mediante il meccanismo del reverse charge, deve avvenire previa presentazione di apposita garanzia a norma dell’articolo 38-bis, comma 5, del DPR n. 633/1972, in favore del competente ufficio dell’Agenzia delle entrate, per l’importo corrispondente all’imposta dovuta per la durata di sei mesi dalla data di estrazione. Copia della garanzia deve essere consegnata dal soggetto estrattore al gestore del deposito all’atto dell’estrazione.

 

Rif. Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze 23 febbraio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 64 del 17 marzo 2017