Depositi IVA: estrazione di beni da parte dell’esportatore abituale

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L’estrazione dei beni dal deposito IVA da parte dell’esportatore abituale può avvenire senza il pagamento dell’IVA previa la trasmissione telematica della dichiarazione d’intento all’Agenzia delle Entrate, che rilascia apposita ricevuta. In proposito, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’esportatore abituale deve compilare la dichiarazione d’intento per ogni singola operazione indicando come destinatario della stessa il gestore del deposito. Tale chiarimento non si pone in linea con quello reso dalla stessa Agenzia delle Entrate a Confimi Industria, secondo il quale è possibile indicare nella dichiarazione d’intento anche un ammontare presunto del plafond.

Dal 1° aprile 2017 entrano in scena le nuove regole per assolvere l’IVA all’atto dell’estrazione dei beni dal deposito IVA, regole che devono essere lette in combinato con la nuova dichiarazione d’intento in vigore dal 1° marzo 2017. Infatti, il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017 ha ammesso anche l’estrazione dei beni dal deposito IVA senza pagamento dell’imposta, nel caso in cui la stessa venga effettuata da parte di un esportatore abituale, previa trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione d’intento che rilascia apposita ricevuta.
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