Imposta sostitutiva sui finanziamenti

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Con sentenza n. 19106 del 18 luglio, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno confermato che l’imposta sostitutiva dello 0,25% per i finanziamenti a medio-lungo termine deve essere applicata anche a prestiti concessi da intermediari finanziari diversi dalle banche. Le Sezioni Unite hanno recepito la recente pronuncia n. 242/2017 della Corte Costituzionale, ove è stato riconosciuto che non v’è ragione per cui gli investimenti produttivi siano discriminati in relazione al soggetto finanziatore.

 

Rif. Corte di cassazione, Sezioni Unite, sentenza del 18 luglio 2018, n. 19106