Le massime del Consiglio Notarile di Milano in tema di strumenti finanziari partecipativi

Corporate, Finance e Capital Market

Il Consiglio notarile di Milano ha recentemente elaborato sei massime in ambito di strumenti finanziari partecipativi. Più nel dettaglio, le tematiche oggetto dell’intervento notarile sono le seguenti.

  • Competenza all’emissione degli strumenti finanziari partecipativi (art. 2346, comma 6, c.c.): l’assemblea straordinaria è competente ad istituire gli Sfp e ad approvare le clausole statutarie che li disciplinano, nonché ad assumere la decisione di emetterli, mentre l’effettiva emissione degli stessi rientra nella competenza dell’organo amministrativo. Tuttavia, anche quest’ultimo può assumere tale decisione qualora tra le modalità e le condizioni di emissione l’assemblea straordinaria abbia determinato la tipologia degli apporti e il grado massimo di possibile diluizione dei diritti spettanti alle azioni, con ciò delegando, implicitamente o esplicitamente, all’organo amministrativo la decisione di emissione.
  • Diritti patrimoniali degli strumenti finanziari partecipativi: gli Sfp possono prevedere o meno, a carico della società, l’obbligo di rimborso dell’apporto o del suo valore. A tali Sfp, con o senza l’obbligo di rimborso, possono essere attribuiti uno o più dei diritti patrimoniali spettanti alle azioni come il diritto all’utile, il diritto alla distribuzione delle riserve, il diritto al riparto del residuo attivo di liquidazione e/o altri diritti patrimoniali di diversa natura, ad esempio, interessi fissi o variabili.
  • Apporti dei sottoscrittori di strumenti finanziari partecipativi (artt. 2346, comma 6, e 2349, comma 2, c.c.): gli Sfp vengono di regola emessi a seguito di un apporto a favore della società, che può consistere in qualsiasi prestazione avente contenuto economico e che non richiede, anche se diversa dal denaro, la valutazione ad opera di un esperto ai sensi dell’articolo 2343 c.c. o in base a uno dei parametri di cui all’articolo 2343-ter c.c. L’apporto può precedere, essere contestuale o seguire l’emissione degli strumenti finanziari partecipativi, e può avvenire con tutte le modalità consentite dalla legge, ivi inclusa la compensazione, tanto legale quanto volontaria, di crediti vantati verso la società emittente. È consentita l’emissione di Sfp senza apporto (a) nei casi espressamente previsti dalla legge (art. 2349, comma 2, c.c.), e (b) nel caso di emissione di Sfp a favore di tutti i soci in via proporzionale tra loro.
  • Strumenti finanziari partecipativi convertibili in azioni: la disciplina statutaria degli strumenti finanziari partecipativi ai sensi dell’articolo 2346, comma 6, c.c. può prevedere la loro conversione in azioni di nuova emissione della medesima società, purché siano rispettate determinate condizioni e modalità.
  • Diritto di voto degli strumenti finanziari partecipativi (art. 2346, comma 6, e 2351, comma 5, c.c.): il diritto di voto su argomenti specificamente indicati può essere attribuito agli Sfp in forza della previsione dell’articolo 2351, comma 5, c.c. Gli argomenti specificamente indicati sui quali può essere previsto il voto dei titolari di strumenti finanziari partecipativi possono consistere in particolare: (i) nell’esercizio di diritti e prerogative autonomamente concessi alla collettività degli strumenti finanziari partecipativi (come ad esempio la nomina di un componente degli organi sociali); (ii) nell’approvazione di determinate deliberazioni di competenza dell’assemblea ordinaria o straordinaria degli azionisti, fatta eccezione per le materie per le quali la legge non consente la previsione di maggioranze più elevate (ossia l'approvazione del bilancio e la nomina e la revoca delle cariche sociali, ai sensi dell’art. 2369, comma 4, c.c.); (iii) nell’autorizzazione al compimento di determinati atti da parte degli amministratori, a prescindere dal fatto che lo statuto preveda o meno l’autorizzazione dell’assemblea ordinaria ai sensi dell’articolo 2364, comma 1, n. 5, c.c., in riferimento ai medesimi atti di amministrazione.
  • Diritto di nomina di amministratori e sindaci da parte degli strumenti finanziari partecipativi (art. 2346, comma 6, e 2351, comma 5, c.c.): qualora agli Sfp, sia attribuito il diritto di nominare “un componente indipendente del consiglio di amministrazione o del consiglio di sorveglianza o […] un sindaco”, ai sensi dell’articolo 2351, comma 5, c.c., lo statuto può liberamente disciplinare le modalità con cui tale diritto può essere esercitato, fermo restando il divieto di attribuire agli strumenti finanziari partecipativi il diritto di voto nell’assemblea generale degli azionisti. Lo statuto può altresì attribuire agli Sfp il diritto di nominare o di designare i componenti degli organi sociali che siano eventualmente cessati dalla carica, per qualsivoglia motivo, durante il mandato dell’organo di cui facevano parte.

 

Rif. Massime del 7 novembre 2017 del Consiglio Notarile di Milano