No all’esenzione prevista dalla Direttiva “Madre-figlia” con prova a carico dell’erario

Consulenza tributaria e tax compliance

La non applicazione (o revoca) del regime di esenzione dalla ritenuta alla fonte previsto per i dividendi distribuiti tra società comunitarie dalla Direttiva Madre – Figlia (Direttiva n. 90/435/CEE), in presenza di una capogruppo non residente all’interno del territorio comunitario, deve essere provata dall’Amministrazione finanziaria, la quale non può limitarsi a fornire dei meri indizi della sussistenza di una costruzione artificiosa priva di effettività economica. Ha così concluso l’Avvocato generale, relativamente alla causa C-6/16, nelle sue conclusioni depositate il 19 gennaio 2017.

Infatti, se è vero che il diniego dell’esenzione dalla ritenuta alla fonte, in presenza di una holding non comunitaria, si fonda sulla presunzione generale di evitare il verificarsi di fenomeni elusivi, tuttavia, è sempre necessario un esame delle obiettive e verificabili circostanze del caso di specie.

 

 

Rif. Corte di Giustizia UE, Conclusioni Avvocato Generale relative alla causa C-6/16, depositate il 19 gennaio 2017