Nuove dichiarazioni d’intento e vecchie regole per regolarizzare lo splafonamento

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Consulenza tributaria e tax compliance

Gli esportatori abituali che effettuano acquisti utilizzando impropriamente il plafond disponibile possono regolarizzare la violazione commessa versando le sole sanzioni con il Mod. F24 ed inserendo l’IVA e i relativi interessi nelle liquidazioni periodiche entro il 31 dicembre dell’anno in cui si è verificata l’irregolarità. È questo il chiarimento contenuto nella risoluzione n. 16/E/2017, con la quale l’Agenzia delle entrate ha poi confermato la possibilità di regolarizzare la violazione commessa anche mediante la richiesta di emissione delle note di variazione in aumento al soggetto cedente o l’emissione di autofattura e il versamento diretto dell’imposta, delle sanzioni e degli interessi da parte dell’esportatore abituale. Il chiarimento giunge in prossimità dell’entrata in vigore del nuovo modello di dichiarazione d’intento da utilizzare dal 1° marzo 2017 per acquisti di beni e servizi senza l’applicazione dell’IVA. Il nuovo modello desta perplessità compilative, soprattutto per quel che concerne la corretta indicazione dell’ammontare, puntuale o presunto, del plafond da indicare al campo “2”.

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