Nuovo regime di tassazione dei redditi di capitale: le osservazioni di Assonime

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Assonime, con la Circolare n. 11 del 17 maggio 2018, commenta il nuovo regime di tassazione dei redditi di capitale introdotto dalla Legge di Bilancio per il 2018. Con particolare riferimento all’applicazione dell’imposta sostitutiva del 26% sui dividendi derivanti da partecipazioni qualificate e non qualificate, Assonime rileva che il regime transitorio, secondo il quale nel caso di distribuzione di riserve di utili prodotti fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2017, con delibera dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2022, continuano ad applicarsi le previgenti disposizioni, debba trovare applicazione anche per gli utili distribuiti dal 1° gennaio 2018 a seguito di delibere assembleari adottate entro il 31 dicembre 2017. La previsione di un dies a quo del nuovo regime con riguardo alla data di adozione delle delibere finisce, infatti, col penalizzare maggiormente proprio quei soci che più avrebbero diritto a vedersi applicata la previgente disciplina in quanto la distribuzione degli utili risulta deliberata ancor prima dell’entrata in vigore delle nuove norme in materia di redditi di capitale.

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