Rapporto di lavoro tra amministratore e società: non ci può essere (para)subordinazione

Diritto del lavoro

Il rapporto che intercorre tra l’amministratore e la società non può essere considerato come rapporto avente natura parasubordinata. Questo, in estrema sintesi, il principio contenuto nella sentenza n. 1545/2017 della Corte di Cassazione, Sezioni Unite.

I giudici hanno precisato che il mutato assetto normativo sviluppatosi dal 2003 in poi, ha imposto “un radicale ripensamento” sulla natura di tale tipologia di rapporto, tale per cui il rapporto tra amministratore e società non può assumere le vesti di un vero e proprio rapporto contrattuale, ma di un rapporto avente natura organica (ovvero di immedesimazione nella persona giuridica), senza alcuna attività di etero direzione (o comunque soggetta ad ingerenze e direttive dai vertici aziendali). Proprio questo aspetto ha condotto la Corte ad escludere il carattere del coordinamento, essenziale per configurare la (para)subordinazione essendo l’amministratore “il vero egemone dell’ente sociale”. La pronuncia avrà notevole impatti pratico e processuale e potrà far venire meno la prassi dei cosiddetti “contratti di amministratore”.

 

Rif.: Cass. Civ., Sez. Unite, sentenza 20 gennaio 2017 n. 1545