Regime fiscale del c.d. “carried interest ”

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Consulenza tributaria e tax compliance

La qualifica del carried interest come reddito di natura finanziaria soggetto ad imposta sostitutiva del 26%, anziché di lavoro dipendente soggetto ad IRPEF progressiva, favorisce la competitività internazionale dei meccanismi di retribuzione adottati da imprese italiane. Il D.L. 50/2017, sulla scorta delle esperienze di altri Paesi, ha introdotto una presunzione in base alla quale, in presenza di determinati presupposti, i carried interest vengono qualificati ex lege come redditi di natura finanziaria. Laddove tali requisiti non siano integrati, la qualifica finanziaria può comunque essere riconosciuta sulla base di una valutazione caso per caso. Ciò laddove sia accertato l’allineamento, nel caso concreto, degli interessi del manager con quelli degli investitori. Restano tuttavia alcune questioni aperte in merito alle quali sarebbe opportuno un chiarimento.


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