Rottamazione dei ruoli

Contenzioso tributario

Viene concessa la possibilità di definire in via agevolata i ruoli affidati agli agenti della riscossione (Gruppo di Equitalia) tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2016 (in luogo del 31 dicembre 2015), mediante il pagamento integrale, anche dilazionato delle somme maturate a favore dell’agente della riscossione, a titolo di:

  • capitale e interessi;
  • aggio e rimborso delle spese per le procedure esecutive, nonché di rimborso delle spese di notifica della cartella di pagamento.

Non è invece dovuto il pagamento di:

  • sanzioni
  • interessi di mora
  • sanzioni e somme aggiuntive dovute sui contributi previdenziali.

Entro il 28 febbraio 2017, l’agente della riscossione, con posta ordinaria, avvisa il debitore dei carichi affidati nel corso del 2016 per i quali, alla data del 31 dicembre 2016, risulta non ancora notificata la cartella di pagamento, l’avviso di accertamento esecutivo ovvero gli addebito INPS.

La definizione agevolata può riguardare il singolo carico a ruolo o affidato e viene estesa ai tributi locali.

Inoltre per facilitare l'accrsso alla definizione agevolata, l'agente della riscossione fornisce ai contribuenti i dati necessari per individuare i carichi definibili:

  • presso i propri sportelli;
  • nell’area riservata del proprio sito internet istituzionale.

Possono essere oggetto di definizione agevolata anche le cartelle per le quali è già in corso un piano di rateazione, ma solo a condizione che risultino adempiuti tutti i versamenti con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016.

Per accedere alla definizione agevolata, il contribuente deve presentare un’apposita istanza all’agente della riscossione («Modello DA1») entro il 31 marzo 2017 (in luogo del 22 gennaio 2017), al fine di indicare, tra l’altro, la modalità di pagamento scelta nonché il suo impegno a rinunciare a eventuali giudizi pendenti. Entro la stessa data, il debitore può integrare il Modello DA1 anteriormente presentato.

Entro il 31 maggio 2017, Equitalia comunica ai contribuenti l’ammontare complessivo delle somme dovute, quello delle singole rate e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse.

Il pagamento può essere effettuato integralmente entro luglio 2017 o in forma rateale, in massimo 5 rate di pari ammontare (3 rate nel 2017 nei mesi di luglio, settembre e novembre e 2 nel 2018 nei mesi di aprile e settembre) sulle quali sono dovuti gli interessi (da calcolarsi a decorrere dal 1° agosto 2017). Resta comunque fermo che, in caso di pagamento rateale, il 70% delle somme complessivamente dovute deve essere versato nel 2017 e il restante 30% nel 2018.

 

Rif. Legge 1° dicembre 2016, n. 225 di conversione del Decreto Legge 22 ottobre 2016, n. 193