Sequestro preventivo e reati tributari. Quando risponde il legale rappresentante con il suo patrimonio?

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Diritto penale dell’economia e dell’impresa

La Corte di Cassazione con la sentenza del 12 luglio 2017 n. 45552 ha affermato che “in tema di omesso versamento di ritenute dichiarate o certificate ex art. 10-bis d.lgs. 74/2000 commesso dal legale rappresentante di una società, può essere disposto il sequestro preventivo per equivalente sui beni della persona fisica del soggetto attivo del reato laddove emerga un'oggettiva situazione di illiquidità della persona giuridica e il profitto del reato non risulti nella disponibilità della società”.

La vicenda coinvolge il legale rappresentante di una società per azioni, imputato del reato di cui all'art. 10-bis d.lgs. 74/2000, nei confronti del quale è stato disposto il sequestro preventivo per equivalente delle somme rinvenute su conti correnti intestati personalmente al legale rappresentante.

La pronuncia in commento analizza i limiti del sequestro preventivo per equivalente sul patrimonio personale del legale rappresentante di una società, il quale abbia commesso un reato tributario.

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