Servizi di consulenza finanziari: esenzione IVA solo se sono rispettate determinate condizioni

Consulenza tributaria e tax compliance

Sono imponibili ai fini IVA i servizi di consulenza in materia di investimenti resi da una società di intermediazione qualora gli interlocutori della società siano unicamente i clienti della stessa e, al contempo, non sussista alcun rapporto fra la società e i soggetti che si occupano della promozione degli strumenti finanziari raccomandati. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 38/E del 15 maggio 2018, ribadendo quanto già espresso nella Risoluzione n. 343/E/2008. Infatti, in base ai chiarimenti espressi nel precedente documento di prassi, il servizio di consulenza in materia di investimenti è inquadrato, ai fini IVA, tra le prestazioni di mediazione, intermediazione e mandato esenti da imposta in base al combinato disposto di cui ai numeri 4) e 9) dell’articolo 10, primo comma del DPR n. 633/1972, solo se sussiste un collegamento funzionale di tale attività rispetto ad un’operazione di negoziazione.

 

Rif. Agenzia delle entrate, Risoluzione n. 38/E del 15 maggio 2018