Spese di emissione di un prestito obbligazionario: ammessa la deduzione per cassa

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L’Agenzia delle entrate, con Risoluzione n. 102/E/2017, ha confermato che le spese sostenute dalla società emittente prestiti obbligazionari possono essere dedotte per cassa in virtù dell’articolo 32 comma 13 del D.L. 83/2012, in luogo della previsione ordinaria di cui all’articolo 96 del D.P.R. n. 917/1986, costituendo la prima norma speciale prevalente ed agevolativa. In tal caso, tutte le spese, ivi incluse quelle legali, notarili, tributarie e di altra natura, connesse all’emissione del prestito sono deducibili nell’esercizio in cui sono sostenute, indipendentemente dal momento di imputazione a bilancio. Nel caso contrario in cui non si opti per tale facoltà, ai fini della loro deducibilità occorre indagare la loro “causa finanziaria” al fine di riconoscerle tra quelle di cui all’art. 96 D.P.R. n. 917/1986.

 

Rif. Agenzia delle entrate, Risoluzione n. 102/E del 28 luglio 2017