Triangolari intra-UE: non imponibilità anche con doppia identificazione IVA

 - 

Consulenza tributaria e tax compliance

La Corte di Giustizia UE, con la sentenza relativa alla causa C-580/16, depositata il 19 aprile 2018, ha sancito che il regime di non imponibilità IVA previsto per le operazioni triangolari sussiste anche nel caso in cui il promotore dell’operazione sia identificato ai fini IVA in due Stati membri differenti: nello Stato membro di partenza del bene e in quello, “intermedio”, da cui scaturisce l’operazione “a catena”. La negazione della non imponibilità creerebbe, infatti, una significativa disparità tra i soggetti passivi e rischierebbe di limitare, in maniera ingiustificata, l’esercizio delle attività economiche sulla base delle identificazioni IVA del soggetto passivo. Inoltre, la non imponibilità IVA dell’acquisto intra-UE realizzato ai fini di una successiva cessione verso un altro Stato membro non può venir meno per il fatto che la presentazione del Mod. INTRASTAT non sia stata tempestiva. L’errata compilazione dei Modelli INTRASTAT costituisce, infatti, una violazione di natura formale che non può incidere sulla qualificazione sostanziale dell’operazione.

La lettura integrale dell'articolo è riservata agli abbonati della rivista L'IVA, per maggiori informazioni clicca qui.