Voluntary disclosure: terza rata in scadenza

28/11/2017 -  Roberta De Pirro

Consulenza tributaria e tax compliance

Contribuenti alla cassa entro il 30 novembre 2017: è in scadenza il termine per il versamento della terza e ultima rata per quanti hanno aderito alla voluntary disclosure bis, la seconda edizione della procedura di collaborazione volontaria, decidendo di autoliquidare l’importo dovuto. Il D.L. n. 193/2016, infatti, riconosce ai contribuenti la facoltà di autoliquidare l’importo dovuto, senza più porre tale onere a carico dell’Amministrazione finanziaria. Attenzione, però, a fare bene i conti: l’Agenzia delle Entrate ha tempo fino al 31 dicembre 2018 per verificarne la correttezza ed irrogare le sanzioni. La lettura integrale dell'articolo &...

Voluntary disclosure bis: una scadenza da rinviare

28/09/2017 -  Roberta De Pirro

Consulenza tributaria e tax compliance

I contribuenti che non hanno indicato nel quadro RW della dichiarazione relativa al 2016 trasferimenti da e verso l’estero stanno ricevendo in questi giorni le comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate. Ma mancano ormai i tempi tecnici per attivare la voluntary disclosure bis: il contribuente che volesse aderire in extremis alla procedura dovrebbe presentare l’istanza di adesione, trasmettere la relazione di accompagnamento e la documentazione di supporto ed eventualmente liquidare quanto dovuto, tutto entro il termine del 2 ottobre 2017. Occorre allora sperare in una proroga. Soprattutto se si vuole dare alla voluntary bis ancora qualche chance di raggiungere il gettito att...

Voluntary disclosure bis senza rischi di doppia imposizione

22/07/2017 -  Roberta De Pirro

Consulenza tributaria e tax compliance

Chi partecipa alla voluntary disclosure bis può detrarre le imposte pagate all’estero a titolo definitivo relative a redditi di lavoro dipendente e autonomo in caso di omessa presentazione della dichiarazione o di omessa indicazione dei redditi esteri. Si tratta dei casi in cui il contribuente non ha presentato la dichiarazione dei redditi in Italia, ma ha correttamente adempiuto agli obblighi fiscali nel Paese dove ha svolto l’attività lavorativa. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 21/E/2017. La possibilità di detrarre le imposte pagate all’estero vale anche per gli atti non ancora definiti emanati nell’ambito della p...

Voluntary disclosure bis: quando è possibile aderire

14/06/2017 -  Roberta De Pirro

Consulenza tributaria e tax compliance

L’istanza tardiva presentata dal contribuente in relazione alla precedente edizione della procedura di voluntary disclosure non preclude l’accesso alla nuova edizione prevista dal decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017. Infatti, dovendosi considerare come inammissibile l’istanza perché tardivamente presentata, l’autore della violazione potrà accedere alla riapertura dei termini della procedura di collaborazione volontaria, purché sussistano le condizioni normativamente previste. È questo uno dei chiarimenti resi dall’Agenzia delle entrate nella circolare n. 19/E del 12 giugno 2017, con la quale sono state fornire indica...

Voluntary bis: redditi di lavoro dipendente e autonomo senza detrazione di imposte estere

17/05/2017 -  Roberta De Pirro

Consulenza tributaria e tax compliance

Se alla formazione del reddito complessivo oggetto di voluntary disclosure concorrono redditi di lavoro autonomo e di lavoro dipendente non si applica la detrazione delle imposte assolte all’estero. È quanto previsto dall’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio della Camera alla Manovra correttiva 2017. Viene, inoltre, stabilito che per le sole attività oggetto della collaborazione volontaria, nonché per le imposte sugli immobili - IVIE e sulle attività finanziarie - IVAFE detenuti all’estero, gli interessati sono esonerati dalla presentazione del quadro RW della dichiarazione per il 2016. La Commissione Bilancio della Camera ha appro...

Voluntary bis: cosa indicare nella relazione di accompagnamento

29/12/2016 -  Roberta De Pirro

Consulenza tributaria e tax compliance

È on line sul sito dell’Agenzia delle Entrate la bozza di relazione di accompagnamento da inviare entro il 30 settembre 2017 da parte dei contribuenti che - entro il 31 luglio 2017 - presenteranno l’istanza per aderire alla seconda edizione della voluntary disclosure. Nella relazione, secondo le prime indicazioni, occorrerà riportare, tra l’altro, l’ammontare degli investimenti e delle attività finanziarie detenute all’estero, i redditi che sono serviti per costituirli o acquistarli, i redditi che derivano dalla loro dismissione o dal loro utilizzo a qualunque titolo. L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile la bozza della relazi...

Voluntary-bis e contanti: nuove norme applicabili solo alle violazioni nazionali?

05/12/2016 -  Stefano Guarino

Consulenza tributaria e tax compliance

A differenza della prima edizione della voluntary disclosure, la voluntary bis prevista dal decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017 introduce un sub-procedimento ad hoc per quanti intendano sanare le violazioni derivanti dall’emersione del contante e dei valori al portatore, ai quali si applica una presunzione di imponibilità “integrale”, salvo prova contraria. Da un lato, l’introduzione della presunzione sembra creare un eccessivo, se non insuperabile, onere della prova per i contribuenti. Dall’altro, emergono perplessità in relazione alla possibilità di applicare il procedimento previsto per il contante e i valori mobiliari a...

Voluntary-bis o ravvedimento operoso: cosa conviene al contribuente?

18/11/2016 -  Stefano Guarino

Consulenza tributaria e tax compliance

decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017 ha riaperto i termini per la procedura di voluntary disclosure, consentendo al contribuente di sanare le violazioni commesse fino al 30 settembre 2016. A differenza della procedura di collaborazione volontaria del 2015, la voluntary-bis prevede l’autoliquidazione dei tributi da parte del contribuente. In tal modo la procedura di collaborazione volontaria acquista alcune caratteristiche simili a quelle del ravvedimento operoso. Inoltre, qualora i contribuenti si avvalgano dell’esonero dalla presentazione del quadro RW e della dichiarazione dei redditi, la riduzione delle sanzioni avviene in base alle stesse norme che regolano i...

Decreto fiscale: voluntary bis anche per chi ha già aderito

12/11/2016 -  Stefano Guarino

Consulenza tributaria e tax compliance

Possono aderire alla nuova edizione della voluntary disclosure prevista dal decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017 anche i contribuenti che si sono avvalsi della precedente procedura di collaborazione volontaria, presentando istanza entro il 30 novembre 2015, limitatamente alle violazioni dichiarative per le attività detenute in Italia. Allo stesso modo, tale facoltà viene concessa a coloro che si sono avvalsi della voluntary disclosure limitatamente ai profili internazionali. Sono queste alcune delle novità contenute negli emendamenti approvati dalle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera. La lettura integrale dell'articolo è riservata agli a...

Voluntary bis preclusa per chi ha già aderito: è una sanzione impropria?

07/11/2016 -  Stefano Guarino

Consulenza tributaria e tax compliance

Il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017 prevede una nuova possibilità, per i contribuenti, di avvalersi della procedura di voluntary disclosure, che consente di sanare le violazioni commesse fino al 30 settembre 2016. La procedura, tuttavia, può essere attivata soltanto dai soggetti che non hanno presentato l’istanza per aderire alla prima edizione della voluntary disclosure nel corso del 2015. Tale preclusione è compatibile con il principio costituzionale di uguaglianza? Può assumere la qualificazione di “sanzione impropria”? In proposito è auspicabile un intervento da parte del legislatore o dell’Agenzia delle Entr...


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