Il falso d’autore non è (più) diritto d’autore?

Con la sentenza n. 15821 del 28 maggio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema delle false attribuzioni nel mercato dell’arte, ridefinendo i confini della tutela giuridica.

Il caso riguarda alcune opere attribuite a un artista scomparso, la cui autenticità è stata contestata dai familiari. La decisione chiarisce che il falso d’autore non è più solo una questione di diritto d’autore ma incide sull’identità artistica, sulla reputazione e sulla corretta percezione del percorso creativo dell’artista.

Una pronuncia rilevante per archivi, fondazioni, eredi, collezionisti e operatori del mercato, chiamati a confrontarsi con il delicato equilibrio tra autenticità, attribuzione e tutela dell’identità dell’artista.

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