Eredità indivise, non basta l’utilizzo per l’usucapione
L’utilizzo esclusivo di un immobile ereditario non consente, da solo, di rivendicarne la proprietà per usucapione, anche quando si protrae nel tempo e non incontra opposizioni.
Con l’ordinanza n. 7082/2024, la Cassazione ha ribadito che, nelle comunioni ereditarie, l’usucapione richiede un possesso esclusivo e inequivoco, manifestato attraverso comportamenti incompatibili con il compossesso degli altri coeredi.
Il principio assume particolare rilievo nei contesti familiari, dove la mancata contestazione dell’uso può dipendere da ragioni di tolleranza e non da una rinuncia al compossesso.
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