Marchi famosi e libertà di espressione: la Corte Ue traccia i confini dell’uso politico
Con la sentenza dell’8 settembre 2026, la Corte di giustizia Ue interviene sul rapporto tra tutela dei marchi di rinomanza e libertà di espressione, chiarendo i limiti all’uso di un marchio famoso per veicolare un messaggio politico senza il consenso del titolare.
Il caso nasce in Belgio dall’utilizzo di elementi riconducibili al marchio IKEA in una campagna politica e pone al centro il concetto di “giusto motivo” previsto dalla disciplina europea sui marchi.
La Corte chiarisce che il semplice richiamo alla libertà di espressione non rende automaticamente lecito l’uso del marchio altrui. Occorre invece valutare le circostanze concrete, lasciando ai giudici nazionali il compito di decidere nei singoli casi.
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