Per l’ascolto dei minori sotto i 12 anni va valutata la capacità di discernere
Nei procedimenti che riguardano responsabilità genitoriale e affidamento, l’ascolto del minore assume un ruolo centrale, ma per gli under 12 richiede una valutazione più articolata.
Con la sentenza n. 24860/2026, la Corte di Cassazione torna sul tema dell’audizione del minore infradodicenne, soffermandosi sul rilievo della capacità di discernimento e sulla necessità di valutarla in concreto.
La pronuncia offre così un ulteriore chiarimento sul ruolo dell’ascolto nei procedimenti che coinvolgono i minori e sui criteri che devono guidarne l’applicazione.
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L'articolo di Laura Catania è disponibile su NT+ Diritto – Il Sole 24 Ore.