PEX e SPV nel settore energy: l’Agenzia delle Entrate stringe le maglie della commercialità

Con la risposta ad interpello n. 97/2026, l’Agenzia delle Entrate torna sul requisito della commercialità di cui all’art. 87, c. 1, lett. d), TUIR, con riferimento alla cessione di partecipazioni in SPV attive nello sviluppo di impianti BESS. Il documento si muove, almeno formalmente, nel solco della circolare n. 7/E/2013, ma ne offre una lettura particolarmente rigorosa: nel settore energetico, non sembra sufficiente che il progetto abbia raggiunto uno stadio avanzato di sviluppo, né che la SPV abbia conseguito lo status ready-to-build, se non risulta che essa abbia svolto direttamente quel complesso di attività preliminari che, secondo la stessa prassi, integra già la realizzazione, sia pure parziale, dell’oggetto sociale. Più che il livello di avanzamento del progetto, dunque, rileva il soggetto che ha condotto l’attività di sviluppo.

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Il contributo è stato originariamente redatto dal team dell’Osservatorio Fiscalità Internazionale, a cui si rimanda per il testo integrale.

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