Obbligo di polizze catastrofali: proroghe selettive e criticità
L’ultima versione del decreto Milleproroghe interviene in modo significativo sui termini di adempimento dell’obbligo di sottoscrizione delle polizze assicurative contro i disastri ambientali, anticipando al 31 marzo 2026 la scadenza per alcune categorie di micro e piccole imprese. Una scelta che presenta evidenti profili di criticità.
La proroga selettiva, limitata a specifici settori, non appare sorretta da criteri oggettivi e rischia di determinare un trattamento differenziato tra imprese di pari dimensioni, con analoghe fragilità economiche e una comparabile esposizione ai rischi ambientali, ponendo dubbi di coerenza con il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione.
Permangono inoltre incertezze sull’ambito oggettivo delle coperture, in assenza di definizioni puntuali delle calamità assicurate e di indicazioni chiare sulle ricadute economiche dell’obbligo, che potrebbe tradursi in un ulteriore aggravio per le imprese più piccole e, indirettamente, per i cittadini, sino a sfociare in gravosi contenziosi giudiziali.
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