Orgogliosamente falsi: su TikTok i produttori cinesi rispondono ai dazi vendendo copie a basso costo
In un contesto segnato dalla crisi del mercato del lusso e dall’inasprimento dei dazi, la crescente confusione sul significato di Made in Italy sta contribuendo all’affermarsi di nuove dinamiche commerciali. Su TikTok, produttori cinesi propongono copie di borse di grandi marchi presentandole come autentiche e sfruttando l’ambiguità sui criteri necessari per l'uso della dicitura.
A fare chiarezza è l’Avv. Federica Santonocito, che spiega: «i criteri per applicare il termine sono due: quello della merce interamente lavorata e prodotta in Italia, e quello dell’ultima lavorazione sostanziale». Nel primo caso, precisa, «non ci sono dubbi sulla veridicità della dicitura», mentre nel secondo «si applica solo qualora il risultato abbia composizione e proprietà che non possedeva prima».
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