Strumenti, formazione, prompt: così gli studi legali usano l’AI

L'intelligenza artificiale è entrata da pochi anni negli studi legali e sta progressivamente cambiando il modo in cui la professione viene svolta. In un momento di rapida evoluzione tecnologica, gli studi si muovono tra soluzioni disponibili sul mercato e strumenti proprietari pensati per supportare l’organizzazione del lavoro e la gestione del know-how.

Nell'articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore, dedicato alle law firm che stanno adottando soluzioni di AI, Ferdinando Pastrello, Direttore Generale di Studio, racconta il percorso intrapreso tra sperimentazione di piattaforme esterne e sviluppo di un sistema proprietario, oggi in fase di collaudo.

Come spiega Pastrello, «è un progetto pensato per supportare il lavoro quotidiano dei nostri professionisti, valorizzando il nostro patrimonio di conoscenza. Il sistema sarà un chatbot basato sulle tecnologie attualmente presenti sul mercato, alimentato dalla nostra knowledge base e si integrerà con fonti e piattaforme pubbliche per garantirne l’aggiornamento continuo».

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L'articolo completo è disponibile su Il Sole 24 Ore.