Viaggi d'affari, si ampliano le tutele legali per i lavoratori
La gestione dei viaggi di lavoro riveste oggi una crescente rilevanza giuridica. Il duty of care si configura come un obbligo strutturato in capo al datore di lavoro, chiamato a garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori anche durante le trasferte internazionali.
Su Italia Oggi, l’Avv. Emanuele Licciardi, Partner di Studio, ha osservato che «la gestione di una forza lavoro distribuita su scala globale comporta, in particolare, l’esposizione a rischi che possono riguardare aspetti logistici, condizioni climatiche avverse, agenti biologici potenzialmente dannosi, nonché minacce di natura politica o derivanti da conflitti armati». In tale contesto, ha aggiunto, il Travel Risk Management implica «una valutazione preventiva e approfondita dei rischi presenti nei diversi Stati in cui vengono inviati i lavoratori».
In questa prospettiva, l’adozione di modelli strutturati di gestione delle trasferte si configura come uno strumento centrale di compliance, in linea con i criteri indicati dallo standard ISO 31030:2021 e dal Documento di orientamento SIML pubblicato nel 2025 che possono essere utilizzati come parametro anche dai giudici chiamati a valutare la correttezza delle misure adottate dal datore di lavoro.
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L'articolo integrale è disponibile nella versione cartacea di ItaliaOggi del 12 gennaio 2025.