Il paradosso del fair value: asimmetrie fiscali e contabili degli strumenti finanziari
Il quarto decreto correttivo della riforma fiscale interviene anche sulle regole relative alla determinazione del reddito d'impresa per i soggetti IAS/IFRS adopter, con un particolare focus sulle novità introdotte all'art. 94 del TUIR in materia di strumenti finanziari.
Pur mirando a un maggiore allineamento tra valori contabili e fiscali, le modifiche generano un “paradosso sistemico”: la deroga fiscale vincola infatti il riconoscimento delle fluttuazioni di valore alla classificazione statica dei titoli nell'attivo circolante (Current Assets secondo IAS 1), scontrandosi con le logiche dinamiche di misurazione dell'IFRS 9 e con il futuro IFRS 18.
Si passa così da un allineamento perfetto per i titoli da negoziazione alla complessa gestione del doppio binario per gli strumenti strategici a breve termine, dove si intrecciano fiscalità differita (IAS 12) e regime PEX (art. 87 TUIR). La novità impone un sensibile aggravio in termini di compliance, richiedendo un presidio costante e integrato tra le funzioni amministrative, fiscali e di corporate finance.
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