Quando un profumo diventa identità: creatività e Proprietà Intellettuale nella beauty industry
Attraverso il dialogo tra l’Avv. Serena Tavolaro, Managing Associate di Morri Rossetti & Franzosi, e Simone Lo Bue, Perfumer, si esaminano il rapporto tra creatività e identità della Maison, la costruzione di una “firma olfattiva” e le principali questioni di Proprietà Intellettuale che interessano oggi il mondo della profumeria.
Un profumo è molto più di una composizione olfattiva. Dietro una fragranza convivono ricerca, competenza tecnica, creatività, know-how, identità del brand e investimenti.
Ma cosa accade quando la creazione stessa è una fragranza? E quali strumenti di Proprietà Intellettuale possono contribuire a proteggerne il valore?
Il dialogo affronta, tra gli altri temi, le attuali difficoltà nella tutela del marchio olfattivo in ambito europeo, la protezione del design e del packaging, il valore del know-how, il rapporto tra brand e creatori e il delicato confine tra ispirazione e imitazione.
Una riflessione che porta a una considerazione più ampia: nella beauty industry, la Proprietà Intellettuale non protegge necessariamente un singolo elemento, ma può contribuire a tutelare la combinazione di asset visibili e invisibili attraverso i quali si costruisce il valore di un brand.
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L'intervista è stata originariamente redatta dal team dell’Osservatorio Proprietà Intellettuale, a cui si rimanda per il testo integrale.
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