Tax Weekly Roundup - venerdì 28 agosto

28/08/2020

Tax Weekly Roundup

Il Tax Weekly Roundup dello Studio contiene alcuni dei principali chiarimenti resi nella settimana corrente dall’Agenzia delle entrate, relativamente ai seguenti argomenti:

- Rafforzamento patrimoniale delle medie imprese: pubblicate le disposizioni attuative

- Nota di variazione IVA: il cessionario può detrarre la maggiore imposta addebitata secondo le regole ordinarie

- Sanatoria 1.000 euro da calcolare sul totale della cartella di pagamento

- Cessioni UE: lo stoccaggio breve della merce non è “sosta tecnica” ma operazione rilevante ai fini IVA

- Regime agevolato dal 2020 per il ricercatore rientrato ad aprile

- Pagamento del bollo sul contratto di appalto da parte soggetto straniero tramite IBAN

- Attività di locazione breve: quando configura forma imprenditoriale

- Operazioni di riorganizzazione tra enti: imposta di registro e ipo-catastali in misura fissa


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Decreto Agosto: principali misure in materia di lavoro

27/08/2020

Alert

In data 14 Agosto 2020, sul Supplemento Ordinario n. 30 della Gazzetta Ufficiale n. 203, è stato pubblicato il Decreto Legge 14 agosto 2020, n. 104 (cd. “Decreto Agosto”), in vigore dal 15 agosto 2020 (che dovrà essere convertito in legge entro il 13 Ottobre 2020). Il Decreto in parola, al Capo 1, reca le misure a sostegno del lavoro delle quali, di seguito, offriamo una prima sintesi, in attesa dei primi chiarimenti applicativi, ad oggi non ancora resi, ma necessari per superare le incertezze che le nuove norme presentano.
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Tax Weekly Roundup - venerdì 26 giugno

26/06/2020

NEWSLETTER

Il Tax Weekly Roundup dello Studio contiene alcuni dei principali chiarimenti resi nella settimana corrente dall’Agenzia delle entrate, relativamente ai seguenti argomenti: 

- Contribuenti ISA e forfetari: proroga al 20 luglio per i versamenti di giugno

- Contributo a fondo perduto: nel calcolo del calo di fatturato anche le operazioni fuori campo IVA

- Tax credit vacanze: istituto il codice tributo

- Eco e sismabonus per tutti gli immobili delle imprese

- Split payment: prorogato fino al 30 giugno 2023

- Negato il reverse charge su appalti e subappalti con impiego di manodopera

 

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Tax Weekly Roundup - venerdì 19 giugno

19/06/2020

NEWSLETTER

Il Tax Weekly Roundup dello Studio contiene alcuni dei principali chiarimenti resi nella settimana corrente dall’Agenzia delle entrate, relativamente ai seguenti argomenti:

- Decreto Rilancio: contributo a fondo perduto e tax credit vacanze

- ISA relativa al periodo d’imposta 2019.

 

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Contributo a fondo perduto: disponibile l’istanza da presentare all’Agenzia delle entrate

11/06/2020

Alert

L’articolo 25 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (“Decreto Rilancio”) ha previsto – tra le misure a sostegno del reddito – l’erogazione da pare dell’Agenzia delle entrate di un contributo a fondo perduto in favore dei soggetti maggiormente colpiti dall’emergenza sanitaria da Covid-19.

Con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 9 giugno 2020, Prot. n. 0230439/2020, è stato approvato il modello di istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto e le relative istruzioni per la compilazione.

 

Ambito soggettivo

Possono beneficiare del contributo i soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo, titolari di partita IVA, che nell’anno 2019 abbiano conseguito un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a 5 milioni di euro.

Sono esclusi i soggetti la cui attività risulti cessata alla data di presentazione dell’istanza; gli enti pubblici, gli intermediari finanziari, i lavoratori dipendenti e i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria; coloro i quali hanno diritto a specifiche indennità (ossia quelle previste dagli articoli 27 e 38 del DL 17 marzo 2020, n. 18 (DL Cura Italia).

 

Condizioni per accedere al beneficio

Il contributo spetta se l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 è inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

Per chi ha iniziato l’attività dal 1° gennaio 2019, il contributo spetta anche in assenza del requisito del calo di fatturato/corrispettivi, sempre che sia rispettato il presupposto del limite di ricavi o compensi di 5 milioni. Lo stesso vale per i soggetti che già versavano in stato di emergenza a causa di altri eventi calamitosi alla data dell’insorgere dello stato di emergenza COVID-19 (delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020) e per i quali, date le pregresse difficoltà economiche, non è necessaria la verifica della condizione del calo di fatturato.

 

Calcolo del contributo a fondo perduto

Il contributo a fondo perduto si determina applicando una data percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019:

  • 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro;
  • 15% per i soggetti con ricavi tra 400.000 euro e fino a un 1 milione di euro;
  • 10% per i soggetti con ricavi o compensi tra 1 e 5 milioni di euro,

nel periodo d’imposta 2019.

In ogni caso, è garantito un contributo minimo per un importo pari a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. 

 

L’istanza: contenuto e termini per la presentazione

L’istanza deve contenere il codice fiscale del soggetto che richiede il contributo e l’Iban del conto corrente su cui accreditare la somma. 

Se l’ammontare del contributo è superiore a 150.000 euro, il richiedente deve compilare e sottoscrivere anche il quadro A dell’istanza. In particolare, deve dichiarare di essere iscritto negli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (art. 1, comma 52, della legge n. 190/2012) o di non trovarsi nelle condizioni ostative di cui all’art. 67 del decreto legislativo n. 159/2011.

L’istanza può essere presentata - esclusivamente tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate ovvero mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” – a partire dal 15 giugno 2020 e non oltre il 13 agosto 2020.

Nel caso in cui il soggetto richiedente sia un erede che continua l’attività per con- to del soggetto deceduto, le istanze possono essere trasmesse a partire dal 25 giugno 2020 e non oltre il 24 agosto 2020.

Entro lo stesso termine è possibile presentare una nuova istanza, in sostituzione dell’istanza precedentemente trasmessa; l’ultima istanza trasmessa sostituisce tutte quelle precedentemente inviate per le quali non è stato già eseguito il mandato di pagamento del contributo. Pertanto, è possibile inviare una nuova istanza solo se non è stata emessa la ricevuta di accoglimento dell’istanza precedente.

Esclusivamente nel caso in cui l’ammontare del contributo sia superiore a 150.000 euro, l’istanza, comprensiva del quadro A è predisposta in formato pdf, firmata digitalmente dal soggetto richiedente e inviata, esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC), all’indirizzo IstanzaCFP150milaeuro@pec.agenziaentrate.it. 


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Legge di conversione del Decreto Liquidità: principali novità fiscali

09/06/2020

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Con la pubblicazione della Legge del 5 giugno 2020, n. 40, di conversione del Decreto Legge dell’8 aprile 2020, n. 23 (“Decreto Liquidità”), nella Gazzetta Ufficiale n. 143 del 6 giugno 2020, sono state previste una serie di novità fiscali a sostegno delle imprese, che entrano in vigore dal 7 giugno 2020

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Credito d’imposta per locazione di immobili: primi chiarimenti dell’Agenzia delle entrate

08/06/2020

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L’articolo 28 del decreto legge del 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio) – al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 - ha introdotto il credito d’imposta sui canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo. L’Agenzia delle entrate con la Circolare del 6 giugno 2020, n. 14 (Circolare), ha reso i primi chiarimenti relativamente a tale agevolazione e con la Risoluzione del 6 giugno 2020 n. 32 ha istituito il codice tributo per l’utilizzo della stessa nel modello F24.

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Cessioni di beni per emergenza da Covid-19: esenzione IVA solo dal 19 maggio 2020

03/06/2020

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L’articolo 124 del decreto legge del 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio) ha disposto - mediante l’inserimento del n. 1-ter.1, nella tabella A, parte II-bis, allegata al DPR n. 633/1972 - l’applicazione dell’aliquota IVA del 5% alle cessioni di specifici beni ritenuti necessari per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Tale misura si applica anche alle importazioni dei beni in questione.

Inoltre, tenuto conto dello stato di emergenza sanitaria in atto, il legislatore ha accordato, in via transitoria e fino al 31 dicembre 2020, l’applicazione del regime dell’esenzione IVA alle cessioni di tali beni, con diritto alla detrazione dell’imposta pagata sugli acquisti e sulle importazioni di beni e servizi afferenti dette operazioni esenti.

In materia sono stati forniti chiarimenti sia dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli, con la Circolare del 30 maggio 2020, n. 12, che da Assosoftware, nella Faq pubblicata il 1° giugno 2020.

Decorrenza della nuova disciplina

L’Agenzia delle Dogane e Monopoli ha - in primo luogo - precisato che la decorrenza della disposizione in commento deve essere individuata nella data di pubblicazione del Decreto Rilancio sulla Gazzetta Ufficiale, ossia nel 19 maggio 2020.

Di conseguenza è da escludersi un’applicazione retroattiva della disciplina stessa.

Alla luce di detto chiarimento occorre quindi prestare particolare attenzione alla data in cui una cessione dei suddetti beni si considera effettuata ai fini IVA, momento che generalmente coincide con la consegna o spedizione del bene stesso.

Tuttavia, il momento di effettuazione è individuato nella data di emissione della fattura o di pagamento del corrispettivo, se questi sono antecedenti alla consegna o spedizione. In tale ipotesi, la data così individuata, per le fatture elettroniche via SdI, è valorizzata nel campo “Data Fattura”.

NB: Una cessione dei beni in questione effettuata in data 17 maggio 2020, con emissione della fattura il 22 maggio 2020, non può beneficiare dell’esenzione IVA, in quanto l’operazione è stata effettuata ai fini IVA prima dell’entrata in vigore del Decreto Rilancio.

Nel caso di importazioni, rileva invece il momento in cui sorge l’obbligazione doganale, ossia di regola, l’accettazione della dichiarazione in Dogana.

 

Tassatività dell’elencazione dei beni

Un altro aspetto esaminato nella Circolare 12/2020 è se l’elencazione dei beni che possono beneficiare della nuova disciplina IVA – di cui al n. 1-ter.1 della Tabella A, Parte II-bis, allegata al DPR n. 633/1972 abbia carattere esemplificativo o tassativo.

La questione che ha sollecitato la precisazione da parte dell’Agenzia delle Dogane concerneva la possibilità di includere nelle cessioni dei beni esenti da IVA fino al 31 dicembre 2020 (e con aliquota IVA al 5% dal 1° gennaio 2021) anche quelle di mascherine “generiche”, posto che nell’elenco in questione sono indicate soltanto le mascherine “chirurgiche” e le “mascherine Ffp2 e Ffp3”.

A tal riguardo, nella Circolare è stato precisato che le mascherine “generiche” non costituiscano né un dispositivo medico né un dispositivo di protezione individuale; conseguentemente, considerata la finalità della norma, l’agevolazione può essere riconosciuta “esclusivamente ai beni espressamente nominati” nell’elenco in parola, che deve pertanto intendersi “come tassativa e non meramente esemplificativa”.

Codici TARIC

Infine, per agevolare gli operatori nell’attività di identificazione dei prodotti oggetto dell’agevolazione IVA, l’Agenzia delle Dogane ha pubblicato una tabella contenente i codici Taric allegata alla Circolare 12/2020, con i quali sono classificate le merci in commento ai fini doganali.

Fatturazione dei beni esenti da IVA

Assosoftware, nella Faq pubblicata il 1° giugno ha chiarito come deve essere compilata la fattura elettronica in relazione ai beni ritenuti necessari per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 ceduti in esenzione IVA fino al 31 dicembre 2020. Nello specifico, ha precisato che occorre indicare nella compilazione del tracciato Xml delle fatture elettroniche nel:

  1. campo “Natura” il codice N4 (esente),
  2. campo “Riferimento normativo” la dicitura “Fattura emessa ai sensi dell’art. 124 del DL n. 34/2020”.

Decreto Rilancio: principali misure fiscali

20/05/2020

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Con la pubblicazione del Decreto Legge del 19 maggio 2020, n. 34, sul Supplemento Ordinario n. 21/L della Gazzetta Ufficiale n. 128 del 19 maggio 2020, in vigore dal 19 maggio 2020, (“Decreto Rilancio”) sono state previste una serie di nuove misure fiscali a sostegno delle imprese. Di seguito una prima sintesi delle misure più significative.


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Decreti “Cura Italia" e “Liquidità”: nuovi chiarimenti dell’Agenzia delle entrate

07/05/2020

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Con la pubblicazione della Circolare del 6 maggio 2020, n. 11/E, l’Agenzia delle Entrate ha reso nuovi chiarimenti in merito alle misure di carattere fiscale introdotte col Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (Decreto “Cura Italia”) convertito con modificazioni, dalla Legge del 24 aprile 2020, n. 27 e con il successivo decreto legge dell’8 aprile 2020, n. 23 (“Decreto Liquidità”).

Al fine di rendere sistematica la trattazione degli argomenti, nonché facilitare la fruizione dei chiarimenti resi, analizziamo gli stessi suddividendoli nelle seguenti aree tematiche:

 

  • sospensione generalizzata degli adempimenti fiscali
  • sospensione dei versamenti tributari e contributivi per contribuenti con fatturato o corrispettivi in diminuzione
  • premio ai dipendenti
  • credito d’imposta per botteghe e negozi
  • computo dei giorni per la conclusione dell’adesione
  • trattamento IVA degli acquisti extra-UE connessi all’emergenza Covid-19
  • detraibilità delle spese sostenute per l’acquisto di mascherine protettive
  • detrazioni semplificate per le donazioni alla Protezione civile
  • misuratori fiscali e conformità autocertificata

 

Per maggiori informazioni, potete contattare Davide Rossetti (Davide.Rossetti@MorriRossetti.it) Partner, o Roberta De Pirro (Roberta.DePirro@MorriRossetti.it) Responsabile del Centro Studi.


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