Italia in scena: il patrimonio culturale cerca nuovi protagonisti

La riforma del Codice dei beni culturali punta a rafforzare il ruolo di cittadini, imprese, associazioni ed enti del Terzo settore nella valorizzazione del patrimonio pubblico, con l’obiettivo di rendere i beni non solo tutelati, ma anche più accessibili, fruibili e integrati nella vita delle comunità.

In questo quadro, l’Anagrafe digitale dei luoghi della cultura e l’Albo della sussidiarietà orizzontale possono aprire nuove opportunità di collaborazione tra amministrazioni e soggetti privati. Come osserva l’Avv. Andrea Grappelli, Partner di Studio e responsabile del Dip. di Diritto Amministrativo, «la sfida non sarà tanto costruire la banca dati, quanto fare in modo che le informazioni raccolte diventino realmente uno strumento operativo».

Sarà quindi la fase attuativa a determinare la capacità dei nuovi strumenti di tradursi in progettualità concrete e in un sistema più aperto e partecipativo.

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L'intervista completa, a cura di Silvia Stabile, è disponibile su Inside Art.