Nullo il marchio della “doppia” vaschetta per yogurt: la notorietà non basta

Con la sentenza n. 11758 del 30 luglio 2026, il Tribunale delle Imprese di Roma ha offerto una importante ricostruzione dei presupposti di registrabilità dei marchi tridimensionali e dei relativi impedimenti. La controversia aveva ad oggetto la validità di un marchio tridimensionale costituito dalla nota confezione per yogurt a doppio scomparto, imponendo al giudice di confrontarsi con alcune delle questioni più controverse che caratterizzano tale categoria di segni distintivi: i requisiti di registrabilità delle forme, gli impedimenti assoluti previsti dall’art. 9 del Codice di Proprietà Industriale (di seguito, CPI) e la rilevanza del secondary meaning rispetto a tali impedimenti.

* * *

L'articolo completo è disponibile su Altalex.