Accordi di ristrutturazione e transazione fiscale: i limiti del cram down in presenza di accordi “meramente simbolici”

Con l’ordinanza n. 4365 del 26 febbraio 2026, la Corte di Cassazione interviene nuovamente sul tema della transazione fiscale nell’ambito degli accordi di ristrutturazione dei debiti, chiarendo – in continuità con la più recente giurisprudenza di legittimità – i confini applicativi del cram down fiscale, con riferimento ai piani a contenuto meramente liquidatorio. La vicenda riguarda una società già posta in liquidazione volontaria, caratterizzata da un passivo quasi integralmente di natura tributaria (oltre 7,2 milioni di euro) e da un attivo estremamente esiguo.

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Il contributo è stato originariamente redatto dal team dell’Osservatorio Insolvenza, a cui si rimanda per il testo integrale.

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