Upcycling e tutela del marchio in Cina: il caso Louis Vuitton tra trasformazione del prodotto e principio dell’esaurimento
Nel settore del lusso, la crescente diffusione di modelli di economia circolare e di pratiche di upcycling pone questioni rilevanti sul rapporto tra sostenibilità e tutela dei diritti di proprietà intellettuale. Il riutilizzo di prodotti di seconda mano risponde a una domanda sempre più orientata alla responsabilità ambientale; tuttavia, quando i beni rielaborati continuano a esibire i segni distintivi originari, si pone il problema di verificare se l’operazione rientri nei limiti del principio di esaurimento o integri, invece, un uso del marchio idoneo a incidere sulle sue funzioni.
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Il contributo è stato originariamente redatto dal team dell’Osservatorio Proprietà Intellettuale, a cui si rimanda per il testo integrale.
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