Illegittimo il licenziamento del cassiere che fallisce il c.d. “test del carrello”: il controllo sull’attività lavorativa non può tramutarsi in un espediente volto a legittimare l’irrogazione di sanzioni
Con la sentenza n. 586 del 5 gennaio 2026, il Tribunale di Siena ha dichiarato la nullità del licenziamento per giusta causa intimato a un addetto alla cassa di un supermercato, reo di non aver superato il c.d. “test del carrello”, attuato dal datore di lavoro per verificare il rispetto delle procedure di cassa illustrate durante la formazione. Il giudice ha ritenuto illegittima la pratica del predetto test in sede disciplinare, giudicando la condotta datoriale un’artificiosa preordinazione della prova, in violazione dei principi di buona fede e correttezza, finalizzata a creare un’apparente giusta causa di recesso.
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