Regime dei dividendi in entrata: questioni di (in)compatibilità con il diritto UE

L’art. 89 T.U.I.R. prevede la tassazione integrale dei dividendi esteri che non abbiano scontato una tassazione analoga a quella italiana.

È prevista una parziale esclusione dal reddito imponibile del socio residente del 50% degli utili corrisposti da controllate estere, nel caso in cui venga dimostrato l’effettivo svolgimento di un’attività industriale o commerciale nello Stato di insediamento. In tale ipotesi, in caso di controllo, è inoltre previsto un credito d’imposta indiretto, in ragione delle imposte pagate all’estero dalla partecipata.

Secondo la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, è illegittima ogni discriminazione sui dividendi in entrata, laddove non sia dimostrata la natura artificiosa del soggetto estero emittente. In determinate condizioni, la disciplina italiana pare non conforme ai principi unionali.

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